mercoledì 5 aprile 2023

Spaghetti alla Chitarra con Sugo di Datterini Gialli, Gamberi, Burrata e Pistacchi

 















CARATTERISTICHE


:Colore: Giallo
Bouquet: Agrumi, fiori bianchi
Gusto: Sapido e leggero
Temperatura di servizio 12°C



SCHEDA TECNICA


Denominazione: Terre di Chieti IGT
Uve:100% Pinot Grigio
Alcool:13% vol.
Bottiglia:750ml



VINIFICAZIONE



Processo: Dopo il diraspamento, l'uva riceve una pressatura soffice ed immediatamente
la temperatura viene abbassata a 12°C per evitare fermentazioni spontanee.
Una volta raggiunto il serbatoio in acciaio inox,
viene attivata la fermentazione del mosto.
Temperatura di fermentazione: 14°C
Affinamento: in serbatoi di acciaio inox per 6 mesi con controllo
delle temperature in assenza di ossigeno.
Breve affinamento in bottiglia.



TERRITORIO E VITIGNO



Area: Provincia di Chieti
Altitudine: 300m sul livello del mare
Tipo di terreno: Argilloso-Alcalino, pendenza del 7%
Esposizione al sole: Sud-Sud Est
Età dei vigneti: 8 anni
Ceppi per ettaro: 3,200
Tipo di allevamento: Filare
Resa per ettaro: 220 quintali
Modalità di raccolto e periodo: Raccolta amano nella prima settimana di Settembre


 Vino Biologico Certificato


                                      


Dopo l'antipasto di Gazpacho di datterini gialli con Seppia arrostita
oggi vi stuzzico l'appetito con gli 
Spaghetti alla Chitarra con salsa di datterini gialli, gamberi, burrata e pistacchi
è perfetto!


Ora passiamo alla ricetta:


Ingredienti:


  • 250 g di Spaghetti alla Chitarra 
  • 10 Gamberi
  • Datterini gialli q.b.
  • 100 g di Burrata
  • 50 g di Granella di Pistacchi
  • Sale
  • Olio extravergine d'oliva











Procedimento:



In una padella antiaderente scaldare due cucchiai d'olio e aggiungere i
datterini gialli tagliati a metà.
Fate cuocere per circa 10 minuti e poi frullate tutto.
Setacciate la cremina con un colino a maglie strette per togliere le bucce.

Ora puliamo i Gamberi:

Sciacquare i Gamberi sotto l'acqua corrente fredda.
Staccare la testa, le zampette e il carapace con la coda.
Ora con un coltellino incidete la schiena e togliere l'intestino interno,
ovvero il filino nero,
tirandolo delicatamente senza romperlo.

In una piastra ben calda scottare i gamberi da entrambi i lati,
mettere da parte.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata (per il tempo indicato sulla confezione).

Scolare la pasta direttamente in padella con la salsa di datterini e
aggiungere poca acqua per completare la cottura.

Mescolare bene finché si sarà ristretto l'acqua e la salsa si sarà ben amalgamato con gli spaghetti.

Spegnere.

Impiattamento:

Disponete gli spaghetti nei piatti e formare un nido,
cospargete con l'erba cipollina tritata,
una bella cucchiaiata di Burrata,
i gamberi grigliati , la granella di pistacchi e completate con un giro d'olio.

Servite subito

Buon appetito!







domenica 2 aprile 2023

Seppia Arrostita Su Vellutata di Gazpacho di Pomodorini Gialli

 





L'azienda agricola Vigneti Radica risale agli anni '50,
quando Rocco per tutti "Zì Rocc" acquistò il suo primo terreno a Tollo
dedicato principalmente alla coltivazione dell'uva da tavola e una parte a uva da vino,
creato soprattutto per le esigenze della famiglia e degli amici.

Gli affari andavano molto bene e Zì Rocc acquistò i terreni dei Feudi Ortonesi.
per la sola coltivazione di uva da vino.
Rocco credeva molto nel potenziale del vino che fu uno dei soci fondatori 
della Cooperativa Coltivatori Diretti di Tollo,
piccolo borgo dove si trova la loro cantina,
precisamente in via Piana Mozzone, 4
(vicino casa mia)

Antonio il figlio di Rocco ha lavorato accanto al padre imparando tutti i segreti
per ottenere il massimo dalla terra.
Negli anni '70 Antonio acquistò dalla nobile signora Bianca di Pescara,
la bella Tenuta Nicante in Fara Filorum Petri,
ai piedi della Majella.

I Vigneti Radica si estendono in quattro comuni abruzzesi:
Fara Filiorum Petri, Ari, Tollo e Ortona.
Occupando una superficie di 30 ettari.

Nel 2009 Antonio Radica con i suoi figli Giacomo Rocco hanno costruito
la cantina di famiglia con la missione di produrre vini
provenienti dai loro vigneti e condividere la propria passione con gli amanti del buon bere e
con professionisti del vino.

Vigneti Radica
racconta la storia di tre generazioni di viticoltori:
nonno Rocco, Antonio Radica e il figlio Giacomo,
curano tutto il processo dalla produzione delle uve fino all'imbottigliamento.
Da sempre attenti all'ambiente e alla sostenibilità dei metodi di produzione.

Tutti i vigneti sono coltivati in biologico,
utilizzando tecniche che non compromettono la loro naturale fertilità.
La cantina è integrata con l'ambiente circostante,
combina materiali naturali come il legno e pietre locali.
La loro produzione sfrutta le migliori tecnologie moderne ed eco-compatibili 
a basso impatto ambientale.



























Il grande locale è disponibile per eventi 
e per la Pasqua
per info: 0871 962227


VINI RADICA


I tori, li Ture nel dialetto locale: è questo il soprannome
che la famiglia Radica possiede da generazioni.
Nel pieno rispetto delle tradizioni questo nobile e forte animale è diventato
il simbolo della cantina.
E' la forza motrice della tradizione che ha portato alla linea Vini Radica,
nata tra il mare e la montagna, tra passato e il futuro.
Le uve dei loro terreni parlano di territorio e i vini di sostenibilità.

































Per l'antipasto a base di pesce ho fatto la

Seppia Arrostita e Marinata su letto di Gazpacho di Pomodori gialli

perfetto con il Pinot Grigio IGT Terre di Chieti 2022 - Vigneti Radica






CARATTERISTICHE


:Colore: Giallo
Bouquet: Agrumi, fiori bianchi
Gusto: Sapido e leggero
Temperatura di servizio12°C



SCHEDA TECNICA


Denominazione: Terre di Chieti IGT
Uve:100% Pinot Grigio
Alcool:13% vol.
Bottiglia:750ml



VINIFICAZIONE


Processo: Dopo il diraspamento, l'uva riceve una pressatura soffice ed immediatamente
la temperatura viene abbassata a 12°C per evitare fermentazioni spontanee.
Una volta raggiunto il serbatoio in acciaio inox,
viene attivata la fermentazione del mosto.
Temperatura di fermentazione: 14°C
Affinamento: in serbatoi di acciaio inox per 6 mesi con controllo
delle temperature in assenza di ossigeno.
Breve affinamento in bottiglia.



TERRITORIO E VITIGNO


Area: Provincia di Chieti
Altitudine: 300m sul livello del mare
Tipo di terreno: Argilloso-Alcalino, pendenza del 7%
Esposizione al sole: Sud-Sud Est
Età dei vigneti: 8 anni
Ceppi per ettaro: 3,200
Tipo di allevamento: Filare
Resa per ettaro: 220 quintali
Modalità di raccolto e periodo: Raccolta amano nella prima settimana di Settembre


              Vino Biologico Certificato




         Ora passiamo alla ricetta:

            Seppia Arrostita su Gazpacho di pomodori gialli









Ingredienti per il Gazpacho:


  • 300 g di Pomodorini Gialli
  • metà Peperone Giallo
  • 30 g di Pane raffermo
  • 1 cucchiaio di Aceto di Mele
  • un goccio di Acqua
  • Olio extra vergine d'oliva
  • Menta
  • Erba Cipollina
  • Sale e pepe


Ingredienti per la Seppia:

  • 2 Seppie di media grandezza
  • Olio extra vergine d'oliva
  • Erba cipollina
  • Menta
  • Aglio rosso di Sulmona


Procedimento per il Gazpacho:



Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.
Lava il peperone, togli i semi e la parte bianca e taglialo a striscioline.
Spezzetta il pane con le mani e fallo ammorbidire con l'aceto e l'acqua (poco).
Metti gli ingredienti in un boccale del frullatore,
aggiungete la menta e l'erba cipollina,
l'olio, insaporire con il sale e il pepe.
Frullare il tutto fino a rendere una crema morbida.
Mettere il Gazpacho in frigorifero a raffreddare.



Procedimento per la marinatura delle seppie:



Se non sapete pulire le seppie fatelo fare dal pescivendolo.
Io ho fatto così:
Mi sono messa i guanti di lattice e 
Con delicatezza  ho tagliato lungo la sacca,
aperto a metà e pian piano estratto la testa.
Con le forbici estraete gli occhi e strappate le interiora.
Eliminate il becco,
posizionato al centro dei tentacoli,
facendo una pressione con i pollici nella parte sottostante del becco in modo
da spingerlo verso l'alto e facilitare così l'individuazione ed estrazione.
Poi ho tolto l'osso (se avete dei pappagalli l'avare bene l'osso e fissatelo nella gabbietta, vedrete che i pappagalli andranno subito a beccare,
ai miei volatili gli piacciono molto).
Con le dita allargate la membrana che avete inciso;
dovreste individuare la sacca dell'inchiostro.
Estraete molto delicatamente la sacca contenente il nero,
senza farlo rompere.
Ora eliminate le piccole appendici all'interno della sacca.
Togliete la pelle delle seppie con le mani.
Sciacquate bene le seppie e disponetele su un tagliere.
Tamponare con carta assorbente il corpo della seppia.
Praticare delle incisioni profonde trasversali in lunghezza e larghezza,
in modo da ottenere dei rombi,
oltre ad essere estetico abbiamo una buona cottura del pesce.
Scaldate bene una piastra in ghisa e scottate le seppie da entrambi i lati
per pochi minuti.
Tenete da parte.
Preparate una marinata con olio, menta, erba cipollina, l'aglio tagliato a fettine e il sale.
Marinare le seppie per almeno due ore.



Impiattamento:



Su piatti da portata disponete un letto di Gazpacho di pomodori gialli
guarnite con la Menta e l'Erba cipollina tritati finemente,
un filo d'olio.
Disponete al centro del piatto le Seppie arrostite e marinate e irrorate 
con l'olio della marinatura.
Servite subito con un buon calice di vino bianco ben freddo


Buon Appetito!


















martedì 14 marzo 2023

Colomba di Pasqua salata

 








Per il mese di Marzo 

il gruppo #gustosoabruzzo organizzato da:

Francesca - Polvere di Spezie

Niva - Nevolenuvole

Mary - Unamericanatragliorsi

hanno scelto il tema sulla Pasqua

Ho pensato di fare la Colomba salata con Grano Khorasan Molitura a pietra - Molino Zappalà ,

Pomodori secchi - Gruppo Caro s.r.l. ,

Olive - Gruppo Caro s.r.l., Prosciutto cotto, Scamorza affumicata

il tutto guarnito con Mandorle, Bacche di Goji e Mirtilli.






Ingredienti per uno stampo di colomba da 750g:
















Per decorare:



  • Mandorle
  • Bacche di Goji
  • Mirtilli





















































Procedimento:




In una ciotola mescolate le uova con una frusta.
Aggiungete lo yogurt, il latte e l'Olio Nocellara del Belice.
Unite la farina e il lievito setacciato, mescolate bene.

Aggiungete la scamorza affumicata  e il prosciutto cotto a cubetti.
Unite anche i formaggi grattugiati,
insaporite con il sale e pepe.

Ora tagliate le Olive Nere Condite Nocellara e i Pomodori secchi a piccoli pezzi,
mescolate con una spatola.

Versate l'impasto nello stampo a colomba,
cospargete con le mandorle, le bacche di Goji e i mirtilli.

Cuocete nel forno preriscaldato a 180°C modalità statica per circa 45 minuti.
Prima di sfornare fate la prova dello stecchino
(dovrà essere asciutto).

Fate raffreddare e servite

Si conserva soffice per diversi giorni in un sacchetto per alimenti.
Potete anche congelarlo a fette.